Come Funziona la ZES Unica 2026 nel Settore Agricolo.

La disciplina della ZES Unica per le imprese attive nel settore della produzione primaria di prodotti agricoli è regolata dall’Articolo 16-bis del decreto-legge n. 124/2023, che prevede norme e soglie specifiche rispetto alla generalità delle altre imprese.

Regole principali per l’impresa agricola

Le imprese agricole sono espressamente escluse dal credito d’imposta “generale” (Art. 16) proprio perché beneficiano di questo regime dedicato.
Invece l’Articolo 16-bis (Regime “Agricolo”) è dedicato esclusivamente alle imprese attive nella produzione primaria di prodotti agricoli, della pesca e dell’acquacoltura. Per il 2026, ha un fondo separato di 50 milioni di euro.
Ecco i punti chiave per il 2026:

  • Soglia minima d’investimento: A differenza delle altre imprese (che hanno una soglia di 200.000 euro), per le aziende agricole il costo complessivo del progetto deve essere non inferiore a 50.000 euro.
  • Limite Terreni e Immobili: L’acquisto di terreni e la realizzazione o ampliamento di immobili strumentali sono agevolabili, ma il loro valore complessivo non può superare il 50% del valore totale dell’investimento.
  • Beni agevolabili: Sono ammessi nuovi macchinari, impianti e attrezzature varie destinati a strutture produttive esistenti o nuove.
  • Tempistiche 2026: Gli investimenti devono essere realizzati tra il 1° gennaio 2026 e il 15 novembre 2026.
  • Fondo dedicato: Per il 2026 è previsto un limite di spesa complessivo di 50 milioni di euro specifico per agricoltura e pesca.

Esempi di investimento

Esempio 1: Creazione di un nuovo uliveto o frutteto
Un’azienda agricola in Sicilia decide di espandere la propria produzione acquistando un terreno e la relativa strumentazione:

  • Acquisto terreno: 60.000 €
  • Nuovo trattore e impianto di irrigazione automatizzato: 70.000 €
  • Totale investimento: 130.000 €
  • Esito: L’investimento è ammissibile perché supera la soglia di 50.000 €. La quota del terreno (60.000 €) è inferiore al 50% del totale (che sarebbe 65.000 €), rispettando quindi tutti i vincoli normativi.

Esempio 2: Modernizzazione tecnologica della stalla
Un’azienda zootecnica intende automatizzare alcuni processi produttivi:

  • Realizzazione di una nuova struttura coperta (immobile strumentale): 40.000 €
  • Acquisto di un sistema robotizzato di mungitura (nuovo macchinario): 80.000 €
  • Totale investimento: 120.000 €
  • Esito: L’investimento è ammissibile. Anche in questo caso, la componente immobiliare (40.000 €) incide per circa il 33% sul totale, rimanendo ampiamente sotto il tetto massimo del 50% previsto dalla legge.

Esempio 3: Acquisto di mezzi di trasporto generici (Caso non ammissibile)

Un’impresa agricola acquista un autocarro per il trasporto dei prodotti stradali per un valore di 55.000 €.

  • Esito: Nonostante superi la soglia dei 50.000 €, questo investimento è ad alto rischio di esclusione. La normativa agevola “macchinari e attrezzature”, mentre gli autocarri sono tipicamente classificati come mezzi di trasporto merci mobili, categoria generalmente esclusa dai benefici ZES per i vincoli europei sugli aiuti di Stato.

Attenzione: Se le richieste totali superano i fondi disponibili, l’Agenzia delle Entrate comunicherà una percentuale di riparto (pro-rata) per ridurre proporzionalmente l’ammontare del credito spettante a ciascuna impresa. Le aliquote alla data del 17 marzo 2026 non sono state comunicate. E’ certo che l’aliquota sarà maggiore per le micro imprese.

Scheda a cura del Dott. Bartolomeo Pazienza
Fonte: Agenzia delle Entrate – Normativa di riferimento

Aggiungi ai preferiti : Permalink.

I commenti sono chiusi.