Prezzi dei pomodori alla produzione nel 2020

pomodoro

La Commissione europea ha pubblicato gli ultimi dati sulla produzione, il commercio e i prezzi del pomodoro nell’UE sul proprio dashboard periodico 

I prezzi medi europei nei principali paesi produttori (Spagna, Italia, Francia e Paesi Bassi) mostrano un calo complessivo rispetto alla stagione precedente.

Per Italia e Spagna, i prezzi medi mensili nel periodo da gennaio a luglio sono rimasti al di sotto della media del 2019, mentre per Francia e Paesi Bassi essi si sono mantenuti al di sopra nei primi mesi dell’anno, e scesi da aprile a luglio 2020.

A luglio tutti i paesi, ad eccezione dei Paesi Bassi, segnalano prezzi medi inferiori rispetto a giugno 2020.

Nel caso della Spagna si registra un calo del 9%, fino a 59 euro /ogni 100 kg, mentre Italia e Francia segnalano un calo del 4% e del 3% , rispettivamente, con prezzi medi pari a 73 euro / 100 kg in Italia e 104 euro / 100 kg in Francia. Nel caso dei Paesi Bassi, il prezzo medio di luglio è stato di 51 euro / 100 kg, che ha rappresentato un aumento del 33% rispetto al prezzo medio di giugno.

Quando si parla di produzione di pomodori per Paese, l’Italia è ancora il principale produttore europeo con poco più di 5 milioni di tonnellate, seguita dalla Spagna, che ha totalizzato 5 milioni di tonnellate. 

In Portogallo, Grecia, Francia e Romania, la produzione oscilla intorno al milione di tonnellate. Nel caso della produzione di pomodori per il consumo fresco, la Spagna è al primo posto con circa 2 milioni di tonnellate, seguita dai Paesi Bassi con circa 900.000 tonnellate.

Per quanto riguarda il commercio, la Commissione ha analizzato i dati sull’importazione di pomodori da paesi terzi, evidenziando il forte aumento delle importazioni di pomodori freschi dal Marocco nelle ultime nove stagioni, sfiorando le 500.000 tonnellate nel 2019 (486.878 tonnellate). 

Per le esportazioni di pomodori dell’UE nei principali paesi terzi la Svizzera è in cima a questa classifica, con 88.649 tonnellate esportate, ed è seguita dalla Norvegia, con oltre 27.000 tonnellate , Bielorussia, con 14.333 tonnellate e Ucraina, con 6.712 tonnellate.

Fonte: fepex

 

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