
Arriva l’attesa svolta sul fronte della RC Auto per i mezzi agricoli e i veicoli in aree private. Con la pubblicazione delle nuove FAQ da parte del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) sull’applicazione della Direttiva UE 2021/2118, vengono finalmente sciolti i nodi interpretativi che nell’ultimo anno e mezzo avevano generato forti incertezze tra imprese agricole, contoterzisti, concessionari e costruttori.
Un chiarimento accolto con profonda soddisfazione da tutta la filiera agromeccanica e agricola italiana – siglata da Federacma, Federunacoma, CIA-Agricoltori Italiani, Confagricoltura, Copagri, CAI Agromec e UNCAI – che ha espresso il proprio ringraziamento al Governo per aver risposto a una specifica richiesta di trasparenza.
Dal rischio strada alla “funzione del veicolo”: la regola generale
Le indicazioni del MIMIT definiscono il perimetro di un provvedimento comunitario nato per rafforzare la tutela delle vittime e dei terzi, ma che presentava forti criticità applicative per chi gestisce spazi chiusi o aziendali.
Il Ministero ha confermato il principio cardine della nuova disciplina: l’obbligo assicurativo non è più legato alla circolazione su strada, ma alla funzione del veicolo come mezzo di trasporto, indipendentemente dal fatto che si trovi in un’area pubblica o privata. Di conseguenza, in linea generale, i veicoli fermi e custoditi in aree private (come autorimesse, garage, cortili o giardini) restano soggetti all’obbligo di RC Auto.
Le deroghe per concessionari, rivenditori e mezzi usati
Le FAQ del MIMIT introducono tuttavia precisioni fondamentali per la gestione quotidiana della rete commerciale e dei piazzali aziendali:
- Veicoli non immatricolati: I mezzi nuovi non ancora immatricolati, fermi nelle aree o nelle piazzole di concessionari e rivenditori, non sono soggetti all’obbligo assicurativo. Per gli spostamenti stradali necessari alla consegna, resta valida la prassi dell’utilizzo della targa prova con relativa copertura.
- Veicoli destinati alla vendita (Usato): Se i veicoli immatricolati sono stati oggetto di minivoltura, sono esentati dalla RC Auto ordinaria. Potranno circolare per finalità di vendita esclusivamente con targa prova. In assenza di minivoltura, l’obbligo assicurativo rimane invece in capo al proprietario.
Il coordinamento con la deroga per le macchine agricole non immatricolate
Il quadro normativo si completa grazie al recente intervento del Parlamento all’interno della legge annuale sulle PMI. È stata infatti prevista una deroga specifica per le macchine agricole (Art. 57 del Codice della Strada) non immatricolate o prive di certificato di idoneità tecnica, qualora operino esclusivamente all’interno di fondi agricoli, aziende agrarie o spazi interni non aperti al pubblico. Per questi mezzi l’obbligo è assolto a condizione che siano coperti da una polizza RCT (Responsabilità Civile verso Terzi) aziendale o diversa dalla RC Auto obbligatoria, purché includa il rischio di movimentazione.
Il commento corale della filiera: “Evitati obblighi impraticabili”
“Le FAQ del MIMIT rappresentano un passaggio decisivo, perché consentono di superare una parte significativa delle incertezze applicative che rischiavano di creare difficoltà concrete agli operatori. Ringraziamo il Governo per aver dato seguito a una richiesta di chiarezza che proveniva da tutta la filiera e che ha trovato sostegno e interessamento in diversi parlamentari. L’obiettivo non è mai stato mettere in discussione la necessità di garantire adeguate tutele assicurative, ma evitare che un principio corretto si traducesse in obblighi poco chiari, difficilmente applicabili o non coerenti con la realtà quotidiana delle imprese”.
— Nota congiunta delle organizzazioni della filiera
La sfida, concludono le associazioni, si sposta adesso sulla uniformità applicativa del provvedimento a livello nazionale e sulla reale disponibilità sul mercato di pacchetti e strumenti assicurativi flessibili, capaci di tutelare la sicurezza dei lavoratori senza gravare con costi insostenibili sulle imprese della meccanizzazione e del comparto primario.
Fonte dell’articolo: Comunicato stampa congiunto delle organizzazioni della filiera agricola e agromeccanica (Federacma, Federunacoma, CIA-Agricoltori Italiani, Confagricoltura, Copagri, CAI Agromec, UNCAI).


