Esonero pagamenti contributi per tre anni per i giovani insediati in agricoltura e riduzioni nei successivi 2 anni. Età non compiuti i 40 anni

Foto tratta dal sito web: http://giovanimpresa.coldiretti.it/

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Un emendamento alla legge di stabilità 2017 prevede  l’esonero dal pagamento dei contributi per i giovani coltivatori diretti e per gli imprenditori agricoli professionali.

Con due emendamenti al disegno di Legge di Bilancio 2017 viene stabilito che oltre all’abolizione dell’Irpef agricola per il prossimo anno il settore dell’agricoltura potrà beneficiare di un’ulteriore agevolazione.

L’obiettivo è sostenere le imprese agricole e, pertanto, in favore degliimprenditori agricoli professionali (Iap) e per i giovani coltivatori diretti(Cd) è stato inserito l’esonero dal pagamento dei contributi per gli iscritti alla previdenza agricola.

L’agevolazione è rivolta nel dettaglio ai giovani imprenditori agricoli o coltivatori diretti entro i 40 anni d’età e prevede l’esonero totale dal pagamento dei contributi per i primi 3 anni e la diminuzione della quota da versare per i successivi 2 anni.

Lo sconto contributivo (se così possiamo chiamarlo ) sarà rispettivamente del 66% e del 50% per il quarto e per il quinto anno, nel rispetto delle norme europee sui contributi de minimis.

Implicazione nella finanza di Impresa
Con lo sgravio, ovviamente per chi partecipa ai PSR deve  rimodulare i flussi di cassa annuali per l’importo dello sgravio. Infatti il sostegno riduce i costi di gestione e determina un aumento della liquidità disponibile. Per cui in caso di cofinanziamento bancario l’impresa agricola ha una disponibilità di liquidità maggiore e la Banca è maggiormente garantita sulla capacità di rimborso della giovane impresa agricola.

Di conseguenza la capacità di rimborso  dell’impresa aumenta per effetto leva dello sgravio.

Vi ricordiamo che l’impresa agricola non può cumulare un aiuto in de minimis oltre i 15mila euro in tre anni. 

In seguito alla presentazione degli emendamenti l’esonero è stato confermato ed esteso anche ai giovani agricoltori iscritti alla previdenza obbligatoria nell’anno 2016 e che gestiscono imprese agricole in territori montani (Dpr 601/1973, art. 9) e nelle aree agricole svantaggiate (art. 15, legge 984/1977).

Speriamo bene.

Attenzione il provvedimento non è stato ancora approvato.

Fonte: Forexinfo, Pagina personale Facebook Ministro Politiche Agricole  Maurizio Martino 
Testo: Bartolomeo Uccio Pazienza

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