Fondo perduto. Dopo il 2020 quali azioni, sovvenzionerà, finanzierà l’Europa per il settore ortofrutticolo

la nuova pac settore ortofruttaPer essere finanziati dall’Europa le aziende devono perseguire i seguenti obiettivi specificati nei propri piani aziendali o programmi operativi per le Organizzazioni di Produttori:

(a) pianificazione della produzione, adeguamento della produzione alla domanda (in particolare in termini di qualità e quantità), ottimizzazione dei costi di produzione e della redditività degli investimenti e stabilizzazione dei prezzi alla produzione;

(b) concentrazione dell’offerta e immissione sul mercato dei prodotti del settore ortofrutticolo, anche attraverso la commercializzazione diretta;

(c) ricerca e sviluppo di metodi di produzione sostenibili, comprese la resistenza ai parassiti e pratiche innovative che diano impulso alla competitività dell’economia e rafforzino gli sviluppi del mercato;

(d) sviluppo, attuazione e promozione di metodi di produzione rispettosi dell’ambiente, pratiche colturali e tecniche di produzione ecocompatibili, utilizzo sostenibile delle risorse naturali, in particolare, la protezione dell’acqua, del suolo, dell’aria, della biodiversità e delle altre risorse naturali;

(e) contributo alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all’adattamento ai medesimi,

(f) incremento del valore commerciale e della qualità dei prodotti, grazie fra l’altro al miglioramento della qualità e allo sviluppo di prodotti con denominazione d’origine protetta, con indicazione geografica protetta o coperti da regimi di qualità nazionali;

(h) Marketing,  incremento del consumo dei prodotti del settore ortofrutticolo, freschi o trasformati;

(i) prevenzione delle crisi e gestione dei rischi, al fine di prevenire e affrontare le crisi sui mercati ortofrutticoli.

In coerenza agli obiettivi  i piani strategici finanziano:

(a) investimenti in immobilizzazioni materiali e immateriali, incentrati in particolare sul risparmio di acqua, il risparmio energetico, gli imballaggi ecologici e la riduzione dei rifiuti;

(b) ricerca e produzione sperimentale, incentrate in particolare sul risparmio di acqua, il risparmio energetico, gli imballaggi ecologici, la riduzione dei rifiuti, la resistenza ai parassiti, la riduzione dei rischi e degli impatti connessi all’uso di pesticidi, la prevenzione dei danni causati da avversità atmosferiche e la promozione dell’uso di varietà adattate a condizioni climatiche in evoluzione;

(c) produzione biologica;

(d) produzione integrata;

(e) azioni mirate a preservare il suolo e ad aumentare il carbonio nel suolo;

(f) azioni intese a creare o preservare gli habitat propizi alla biodiversità o a salvaguardare il paesaggio, compresa la conservazione del patrimonio storico;

(g) azioni per il risparmio energetico, una maggiore efficienza energetica e un maggiore uso delle energie rinnovabili;

(h) azioni intese a migliorare la resistenza ai parassiti;

(i) azioni intese a migliorare l’uso e la gestione delle risorse idriche, inclusi il risparmio di acqua e il drenaggio;

(j) azioni e misure intese a ridurre la produzione di rifiuti e a migliorare la gestione dei rifiuti;

(k) azioni intese ad aumentare la sostenibilità e l’efficienza del trasporto e dello stoccaggio di prodotti del settore ortofrutticolo;

(l) azioni intese a mitigare i cambiamenti climatici, ad adattarsi ai medesimi e ad aumentare l’uso delle energie rinnovabili;

(m) attuazione di regimi di qualità dell’Unione e nazionali;

(n) promozione e comunicazione, comprese azioni e attività volte alla diversificazione e al consolidamento dei mercati ortofrutticoli nonché a informare circa i vantaggi del consumo di frutta e verdura per la salute;

(o) servizi di consulenza e assistenza tecnica, in particolare per quanto riguarda le tecniche di lotta antiparassitaria sostenibili, l’uso sostenibile dei pesticidi nonché la mitigazione dei cambiamenti climatici e l’adattamento ai medesimi;

(p) formazione e scambio di buone pratiche, in particolare per quanto riguarda le tecniche di lotta antiparassitaria sostenibili, l’uso sostenibile dei pesticidi e il contributo alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all’adattamento ai medesimi.

Per quanto riguarda la gestione del rischio possono essere finanziati le seguenti azioni:

(a) creazione e/o ricostituzione di fondi di mutualizzazione da parte di organizzazioni di produttori e di associazioni di organizzazioni di produttori riconosciute ai sensi del regolamento (UE) n. 1308/2013;

(b) investimenti in immobilizzazioni materiali e immateriali che rendano più efficace la gestione dei volumi immessi sul mercato;

(c) reimpianto di frutteti ove ciò sia reso necessario a seguito di un obbligo di estirpazione per ragioni sanitarie o fitosanitarie stabilito dell’autorità competente dello Stato membro;

(d) ritiro dal mercato ai fini della distribuzione gratuita o per altre destinazioni;

(e) raccolta verde, consistente nella raccolta completa su una data superficie di prodotti acerbi non commercializzabili che non sono stati danneggiati prima della raccolta verde a causa di ragioni climatiche, fitopatie o in altro modo;

(f) mancata raccolta di ortofrutticoli, consistente nell’interruzione del ciclo di produzione in corso sulla superficie in questione quando il prodotto è ben sviluppato ed è di qualità sana, leale e mercantile, esclusa la distruzione dei prodotti a causa di avversità atmosferiche o fitopatie;

(g) assicurazione del raccolto che contribuisce a tutelare i redditi dei produttori in caso di perdite causate da calamità naturali, condizioni climatiche avverse, fitopatie o infestazioni parassitarie garantendo al tempo stesso che i beneficiari adottino le necessarie misure di prevenzione dei rischi;

(h) fornitura di servizi di orientamento ad altre organizzazioni di produttori e associazioni di organizzazioni di produttori riconosciute a norma del regolamento (UE) n. 1308/2013 o a singoli produttori;

(i) attuazione e gestione di protocolli fitosanitari di paesi terzi nel territorio dell’Unione per facilitare l’accesso ai mercati dei paesi terzi;

(j) attuazione di regimi di qualità dell’Unione e nazionali;

(k) servizi di consulenza e assistenza tecnica, in particolare per quanto riguarda le tecniche di lotta antiparassitaria sostenibile e l’uso sostenibile dei pesticidi.

Fonte: Nuovo Regolamento PAC – Commissione Europea

 

 

 

 

Pin It
Bookmark the permalink.

I commenti sono chiusi