Il consumo globale di frutta e verdura: una panoramica critica

Il consumo di frutta e verdura a livello mondiale è un argomento di grande rilevanza per la salute pubblica.

Secondo i dati forniti dal Servizio di Ricerca del Parlamento Europeo, in occasione dell’Anno Internazionale della Frutta e della Verdura 2021, il consumo medio giornaliero per persona si attesta su cifre preoccupanti.

Mentre l’Organizzazione Mondiale della Sanità raccomanda un apporto giornaliero di 400 grammi per individuo, la realtà mostra che la media mondiale si aggira intorno ai 390 grammi, con alcune aree che scendono addirittura a 267 grammi.

Queste statistiche non sono solo numeri freddi, ma riflettono una problematica ben più ampia legata all’accessibilità e alla disponibilità di diete salutari.

Il sito thelancet.com evidenzia come circa 3 miliardi di persone nel mondo non siano in grado di permettersi una dieta sana, con 11 milioni di decessi stimati globalmente ogni anno a causa di fattori di rischio legati all’alimentazione.

La produzione mondiale di frutta e verdura è sufficiente a coprire il fabbisogno?
E la distribuzione di questi alimenti essenziali è equa?
Sono domande che emergono inevitabilmente di fronte a tali dati. La disparità tra produzione e consumo, così come l’inaccessibilità economica di una dieta equilibrata per una porzione così significativa della popolazione globale, solleva interrogativi sulla sostenibilità dei sistemi alimentari attuali e sulle politiche nutrizionali adottate dai governi.

La sfida che ci troviamo ad affrontare è dunque duplice: da un lato, incrementare la consapevolezza sull’importanza di un’alimentazione ricca di frutta e verdura per la prevenzione di malattie e per il mantenimento di uno stile di vita sano; dall’altro, lavorare per rendere queste risorse più accessibili e abbordabili per tutti, indipendentemente dal reddito o dalla posizione geografica.

In conclusione, i dati ci mostrano che il cammino verso un consumo globale di frutta e verdura che rispetti le linee guida dell’OMS è ancora lungo e irto di ostacoli. Tuttavia, è fondamentale non perdere di vista l’obiettivo e continuare a lavorare per un futuro in cui una dieta sana non sia un lusso, ma un diritto accessibile a tutti.

Fonte: OMS

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