PSR Campania misura 4.1 aiuto fino al 70% per gli investimenti delle aziende agricole campane comprese serre ed opifici.

serra geotermica

La misura 4.1.1 del PSR Campania 014 -2020 intende intervenire per rimuovere gli elementi di debolezza e incentivare le opportunità e gli elementi di forza che già esistono nel sistema agricolo campano così come emerge dall’analisi SWOT alla base della definizione dei fabbisogni.

La tipologia di intervento è quindi un sostegno concesso agli agricoltori per investimenti materiali tesi al miglioramento/realizzazione delle strutture produttive aziendali, all’ammodernamento/completamento della dotazione tecnologica e al risparmio energetico.

In particolare interventi ammissibili:

1. costruzioni/ristrutturazioni di immobili produttivi (strutture di allevamento, opifici, serre e depositi);

2. miglioramenti fondiari per: o impianti di fruttiferi; o le produzioni zootecniche: realizzazione degli elementi strutturali per la gestione dei pascoli aziendali; o sistemazioni dei terreni aziendali per evitare i ristagni idrici e l’erosione del suolo; o la viabilità aziendale: realizzazione di strade poderali (totalmente comprese nei limiti dell’azienda) e spazi per la manovra dei mezzi agricoli;

3. impianti anticracking, impianti antibrina, impianti di ombreggiamento per la tutela delle caratteriste merceologiche ed organolettiche delle produzioni vegetali;

4. acquisto di macchinari, trattori ed attrezzature per la realizzazione delle produzioni aziendali anche per la prima lavorazione e trasformazione (esclusivamente per prodotti compresi nell’allegato 1 del Trattato);

5. impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili dimensionati esclusivamente in riferimento alle esigenze energetiche dei processi produttivi aziendali .

In tutti i casi gli impianti di produzione di energia :
non devono utilizzare biomassa da produzioni agricole a tanto dedicate;
non devono utilizzare biomassa classificabile come rifiuto;
non devono comportare occupazione di suolo agricolo.

L’energia termica cogenerata deve presentare una quota minima di utilizzo (autoconsumo, vendita, cessione a titolo gratuito) pari al 50%;

6. per la vendita diretta delle produzioni aziendali: realizzazione/ristrutturazione di locali destinati alla vendita e relative attrezzature;

7.investimenti immateriali: acquisizione di programmi informatici e di brevetti/licenze strettamente connessi agli investimenti di cui sopra.

Tipologia di sostegno

L’aiuto è concesso sotto forma di contributo in conto capitale sulla spesa ammissibile fino ad un massimo di 1.500.000 €.

La percentuale di sostegno, calcolata sulla spesa ammessa a finanziamento, è pari al 50%. L’aliquota è maggiorata del 20% se:

  • gli interventi sono sovvenzionati nell’ambito del PEI;
  • gli investimenti sono collegati ad operazioni di cui agli articoli 28 e 29 (biologico) del reg. (UE) n. 1305/2013;
  • l’azienda ricade in zone montane o soggette a vincoli naturali o ad altri vincoli specifici di cui all’art. 32 del Reg. (UE) n. 1305/2013;
  • imprese agricole condotte da agricoltori di età non superiore a 40 anni al momento della presentazione della domanda, che possiedono adeguate qualifiche e competenze professionali e si sono insediati in queste imprese agricole in qualità di capo azienda nei 5 anni precedenti alla presentazione della domanda di sostegno

Beneficiari

Aziende agricole nella forma individuale, società semplice, di persona, cooperativa e di capitali

Condizioni di eleggibilità del richiedente:

  • deve essere in possesso dei beni su cui realizzare gli investimenti;
  • l’impresa deve risultare iscritta ai registri della C.C.I.A.A sezione speciale aziende agricole al codice ATECO 01;
  • la dimensione economica aziendale, espressa in termini di Produzione Standard, deve risultare pari o superiore a 12.000 euro nelle macroaree C e D ed a 15.000 euro nelle macroaree A e B;
  • non possono accedere alla presente tipologia di intervento le imprese aventi titolo a presentare domanda sulla tipologia di intervento 4.1.2.
  • Affidabilità:  non essere stato oggetto di revoca degli aiuti comunitari – anche per rinuncia – nella precedente (misura 121) o nell’attuale programmazione nei due anni precedenti la presentazione della domanda di aiuto per la medesima tipologia d’intervento;
  • non essere oggetto di procedure concorsuali;
  • non essere oggetto di cause interdittive ai sensi della c.d. certificazione antimafia;
  • non aver subito condanne nell’ultimo triennio per reati nel campo alimentare o di frode in commercio, per reati contro la Pubblica Amministrazione;
  • essere in regola con la legislazione previdenziale.

Condizioni di eleggibilità dell’aiuto:
Il sostegno è concesso per investimenti riguardanti le attività di produzione, di trasformazione e di commercializzazione dei prodotti agricoli appartenenti all’Allegato I del TFUE e di seguito elencati: carni e altri prodotti primari di origine animale, latte, uve, olive, cereali, legumi, ortofrutticoli, fiori e piante, piante officinali e aromatiche, miele e altri prodotti dell’apicoltura, colture industriali (compreso colture tessili ed escluse quelle per la produzione di biomassa), piccoli frutti e funghi, tabacco e foraggi.

Gli investimenti per la trasformazione e la commercializzazione sono ammissibili se:
1. i prodotti agricoli, sia in entrata che in uscita, appartengono all’Allegato I del TFUE;
2. i prodotti trasformati e i prodotti venduti sono per almeno due terzi di origine aziendale.

Scadenza

da definire con successivo provvedimento Regione Campania

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