Bando “Più Impresa” agevolazioni fino al 95%

Bando “Più Impresa”, volta a favorire l’autoimprenditorialità giovanile e femminile in agricoltura.

1. Descrizione e Obiettivi

La misura, gestita da ISMEA, mira a sostenere su tutto il territorio nazionale il ricambio generazionale (subentro) e lo sviluppo (ampliamento) di imprese agricole a prevalente o totale partecipazione giovanile o femminile. Gli interventi devono perseguire obiettivi di miglioramento del rendimento, sostenibilità ambientale, benessere animale o modernizzazione delle infrastrutture.

2. Soggetti Beneficiari

Possono accedere alle agevolazioni le micro, piccole e medie imprese (PMI), in qualsiasi forma costituite, che rientrino in una delle seguenti categorie:

Imprese Giovani: amministrate e condotte da giovani tra i 18 e i 41 anni non compiuti, che detengano oltre la metà delle quote di partecipazione.

Imprese Femminili: amministrate e condotte da donne (senza limiti di età), che detengano oltre la metà delle quote.

Requisiti specifici per tipologia di operazione:

Subentro: imprese costituite da non più di 6 mesi che subentrano nella conduzione di un’azienda agricola attiva da almeno due anni.

Ampliamento: imprese agricole attive da almeno due anni alla data di presentazione della domanda. In entrambi i casi, il beneficiario deve possedere la qualifica di IAP (Imprenditore Agricolo Professionale) o coltivatore diretto.

3. Caratteristiche dell’Agevolazione

I progetti finanziabili non possono superare un investimento di 1.500.000 euro (IVA esclusa). Le agevolazioni consistono in:

Mutuo a tasso zero: fino al 60% della spesa ammissibile, con durata massima di 10 anni (o 15 anni per il settore della produzione agricola), comprensiva del periodo di preammortamento.

Contributo a fondo perduto: fino al 35% della spesa ammissibile. L’importo del mutuo non può mai essere inferiore al contributo a fondo perduto. L’impresa deve garantire la copertura finanziaria della quota non agevolata e dell’IVA tramite mezzi propri o finanziamenti bancari.

4. Spese Ammissibili

Le agevolazioni riguardano investimenti per:

• Studi di fattibilità (max 2% dell’investimento).

• Opere agronomiche, di miglioramento fondiario ed edilizie.

• Acquisto di macchinari e attrezzature nuovi di fabbrica.

• Servizi di progettazione, acquisto di brevetti, licenze e software.

• Acquisto di terreni (ammesso solo per produzione primaria, trasformazione e commercializzazione, entro il limite del 10% dei costi totali).

5. Modalità e Tempi di Presentazione (Bando 2025)

La procedura è valutativa a sportello, secondo l’ordine cronologico di presentazione (convalida). Le fasi principali sono:

Periodo di Preconvalida: dal 19 dicembre 2025 (ore 12:00) al 27 febbraio 2026 (ore 12:00). In questa fase si compila la domanda sul portale ISMEA e si ottiene un codice univoco.

Periodo di Convalida (Presentazione): dal 17 febbraio 2026 (ore 12:00) al 27 febbraio 2026 (ore 12:00). Solo le domande preconvalidate possono essere convalidate e inviate.

6. Vincoli e Obblighi

Mantenimento requisiti: l’impresa deve mantenere la qualifica di IAP/CD e i requisiti soggettivi (maggioranza quote a giovani/donne) per almeno 10 anni e comunque fino all’estinzione del mutuo.

Vincolo di destinazione: i beni agevolati sono vincolati all’attività per almeno 5 anni dall’inizio effettivo dell’attività.

Dotazione finanziaria: per la misura Più Impresa 2025 sono stanziati complessivamente 50 milioni di euro.

Per presentare la domanda è necessario accreditarsi al portale dedicato (https://strumenti.ismea.it) e disporre di una firma digitale in modalità PAdES.

FAQ
Soggetti Beneficiari e Requisiti

1. Quali sono i requisiti per definire un’impresa come “giovane” o “femminile”? Un’impresa è considerata giovane se è amministrata e condotta da un soggetto di età compresa tra i 18 e i 41 anni non compiuti e se la maggioranza delle quote di partecipazione (almeno il 51%) è in capo a soggetti della stessa fascia di età. Un’impresa è femminile se è amministrata e condotta da una donna e se la maggioranza delle quote è in capo a donne.

2. Chi ha già beneficiato in passato delle agevolazioni ISMEA può ripresentare domanda? No. Le imprese che hanno già beneficiato delle agevolazioni previste dal Capo III del D.Lgs. 185/2000 non possono presentare una nuova domanda, a pena di esclusione.

3. In caso di ampliamento, da quanto tempo devono sussistere i requisiti soggettivi? Per le operazioni di ampliamento, la maggioranza delle quote in capo a giovani o donne, l’amministrazione della società e l’iscrizione alla gestione previdenziale agricola devono sussistere da almeno due anni rispetto alla data di presentazione della domanda.

4. Cosa si intende per “Subentro”? Per subentro si intende la cessione di un’intera azienda agricola attiva da almeno due anni da parte di un’impresa cedente a favore di una beneficiaria costituita da non più di sei mesi. Il subentro non è configurabile come semplice cessione di quote societarie di una realtà già esistente.

Investimenti e Agevolazioni

5. Qual è l’importo massimo dell’investimento ammissibile? I progetti finanziabili non possono prevedere investimenti superiori a 1.500.000 euro, IVA esclusa. Se il progetto supera questa soglia, la domanda viene automaticamente considerata non ammissibile, anche se si richiedono agevolazioni per un importo inferiore.

6. In cosa consiste l’agevolazione finanziaria? L’aiuto prevede la combinazione di:

• Un mutuo agevolato a tasso zero di importo non superiore al 60% della spesa ammissibile.

• Un contributo a fondo perduto fino al 35% della spesa ammissibile. L’importo del mutuo non può mai essere inferiore a quello del contributo a fondo perduto.

7. È possibile finanziare un progetto che riguarda solo l’agriturismo? No. Non è possibile presentare progetti esclusivamente relativi alla diversificazione del reddito (come l’agriturismo). Deve essere sempre presente e prevalente un investimento nei settori della produzione agricola primaria o della trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli.

8. Qual è il limite di spesa per l’acquisto dei terreni? L’acquisto di terreni è ammissibile solo per i settori della produzione primaria, trasformazione e commercializzazione, entro il limite massimo del 10% dei costi totali ammissibili dell’intervento.

Modalità di Presentazione e Tempistiche

9. Quando è possibile presentare la domanda per il bando 2025? Il calendario per la misura Più Impresa 2025 prevede:

Periodo di Preconvalida: dal 19 dicembre 2025 (ore 12:00) al 27 febbraio 2026 (ore 12:00).

Periodo di Convalida: dal 17 febbraio 2026 (ore 12:00) al 27 febbraio 2026 (ore 12:00).

10. I lavori possono essere avviati prima della presentazione della domanda? No. I progetti non possono essere avviati prima della data di presentazione (convalida) della domanda. Per avvio si intende l’inizio dei lavori edilizi o il primo impegno giuridicamente vincolante per l’acquisto di attrezzature. Studi di fattibilità e permessi non costituiscono avvio dei lavori.

11. Qual è il criterio di valutazione delle domande? ISMEA adotta una procedura valutativa a sportello. Le domande vengono esaminate secondo l’ordine cronologico di presentazione (convalida sul portale). La data di preconvalida non conferisce alcuna priorità.

12. Quale tipologia di firma digitale è richiesta? Tutta la documentazione, inclusa la domanda di ammissione, deve essere firmata digitalmente utilizzando esclusivamente la modalità PAdES (PDF).

Garanzie e Obblighi

13. Quali garanzie sono richieste per il mutuo agevolato? Il mutuo deve essere assistito da garanzie pari al 100% dell’importo concesso, tipicamente sotto forma di ipoteca di primo grado sui beni oggetto di finanziamento o altri beni, oppure tramite fideiussione bancaria o assicurativa a prima richiesta.

14. Per quanto tempo è necessario mantenere i requisiti e i beni agevolati? L’attività deve essere esercitata per almeno 5 anni dall’inizio effettivo dell’attività e i beni sono vincolati per lo stesso periodo e comunque fino all’estinzione del mutuo. La qualifica di IAP/CD e i requisiti soggettivi (maggioranza quote a giovani/donne) devono essere mantenuti per almeno 10 anni


Sintesi a cura di Bartolomeo Pazienza
Fonte: Ismea

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