IN ARRIVO LA NUOVA SMART&START. Ancora oggi è possibile presentare proposte progettuali che prevede fondo perduto

Le nuove agevolazioni prevedono un finanziamento a “tasso zero” fino ad un massimo del 70% del costo del progetto.

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A poco più di un anno dal lancio di Smart&Start, gli incentivi gestiti da Invitalia per le imprese innovative del Sud si rinnovano e si  estendono all’intero territorio nazionale.

E’ attesa nei prossimi giorni la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale di un Decreto del Ministero dello Sviluppo Economico che introdurrà alcune importanti novità.

A CHI SI RIVOLGE
Il nuovo Smart&Start è dedicato alle “start-up innovative” (quelle iscritte nella sezione speciale del registro delle imprese della Camera di Commercio) e  finanzierà progetti di impresa che prevedano spese per investimenti e per la gestione compresi tra 100 mila e 1,5 milioni di euro.

SMART prevede contributi a copertura dei costi di gestione dei primi anni di attività,
START prevede contributi a sostegno delle spese di investimento iniziali, per le nuove imprese.
I due incentivi – Smart e Start – sono cumulabili

Gli incentivi sono rivolti alle società di piccola dimensione, costituite da meno di sei mesi.
Per richiedere le agevolazioni non è necessario aver già costituito la società: possono accedere a Smart&Start anche “team” di persone fisiche in possesso di una business idea. La costituzione della nuova società sarà richiesta solo dopo l’approvazione della domanda di ammissione alle agevolazioni.

DOTAZIONE FINANZIARIA
La dotazione finanziaria per il nuovo strumento è di circa 200 milioni di euro.

TIPOLOGIA DI PROGETTO
I progetti di impresa dovranno avere un forte contenuto tecnologico innovativo e potranno essere mirati allo sviluppo di prodotti, servizi e soluzioni nel campo dell’economia digitale oppure alla valorizzazione dei risultati della ricerca pubblica e privata.

AGEVOLAZIONI
Le nuove agevolazioni prevedono un finanziamento a “tasso zero” fino ad un massimo del 70% del costo del progetto. Il finanziamento potrà arrivare all’80% se  la start up ha una compagine interamente costituita da giovani o donne o se tra i soci è presente un ricercatore che rientra dall’estero.

Inoltre, le start up localizzate nel Mezzogiorno e nel territorio del Cratere Sismico Aquilano saranno chiamate a restituire solo l’80% del prestito ricevuto, godendo di fatto di una componente a fondo perduto.

MODALITA’ DI ACCESSO ALLE AGEVOLAZIONI
Saranno disciplinati nella Circolare Esplicativa che il Ministero emanerà successivamente alla pubblicazione del Decreto: tra questi anche i dettagli sulle modalità di accesso e la data di apertura dello sportello di Invitalia per il “nuovo Smart&Start”.

Ricordiamo che ad oggi, e fino alla pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale del decreto ministeriale, è ancora possibile presentare le domande secondo le regole previste dal precedente decreto (DM 6 marzo 2013)

Ad oggi i due incentivi – Smart e Start – sono cumulabili, fino ad un massimo di 200.000 euro per ogni impresa beneficiaria.

AGEVOLAZIONI SMART
Le agevolazioni SMART prevedono contributi a fondo perduto per la copertura di costi di gestione aziendali, sostenuti nei 48 mesi successivi alla presentazione della domanda.

Le società devono proporre un modello di business innovativo sotto il profilo organizzativo o produttivo, oppure orientato a raggiungere nuovi mercati o a intercettare nuovi fabbisogni, anche sociali e ambientali.

Ogni società può ricevere un contributo annuo fino a 50.000 euro.

Il contributo è pari ad una percentuale, variabile tra il 15% e il 35%, dei costi annualmente sostenuti per: oneri finanziari, personale dipendente, canoni di affitto, canoni di leasing e ammortamento di impianti, attrezzature e macchinari tecnologici e tecnico-scientifici.

IMPORTANTE: una società che vuole accedere agli incentivi “SMART” può richiedere anche le agevolazioni “START”, se ne ha i requisiti.

AGEVOLAZIONI START
Le agevolazioni START prevedono contributi a fondo perduto e servizi di tutoring a sostegno di programmi di investimento.

Le società devono proporre un piano di impresa nel settore dell’economia digitale, o basato su programmi di investimento per valorizzare economicamente i risultati della ricerca, pubblica e privata.

Ogni società può ricevere un contributo fino ad un massimo di 200.000 euro comprensivo dei servizi di tutoring tecnico-gestionale.

Il contributo è pari al 65% delle spese per investimenti; tale percentuale è elevabile fino al 75% per le società costituite esclusivamente da giovani (under 36) e/o da donne.

IMPORTANTE: una società che vuole accedere agli incentivi “START” può richiedere anche le agevolazioni “SMART”, se ne ha i requisiti.

BENEFICIARI
Possono accedere alle agevolazioni  SMART  – START le società di piccola dimensione, costituite da non più di sei mesi e ubicate in Calabria, Campania, Puglia, Sicilia e nei Comuni del Cratere Sismico Aquilano.

Le risorse disponibili sono ampiamente in grado di soddisfare nuove ed ulteriori richieste

CURIOSITA’
La maggior parte delle domande di finanziamento sono state presentate per avviare nuove imprese che operano nell’economia digitale (67% delle domande presentate), seguono le iniziative che propongono innovazioni di prodotto o di processo (17%) e quelle che valorizzano i risultati della ricerca (16%).

La Campania, con il 40% delle domande presentate, è la regione che si è dimostrata più vivace dal punto di vista dell’iniziativa imprenditoriale, seguono Sicilia e Puglia. Al momento, sono 339 le start-up che ce l’hanno fatta e sono già state ammesse al finanziamento e si concentrano principalmente nei settori del cloud computinge-commerce, infrastrutture per l’ICT e green economy.
L’aspettativa è  che queste iniziative attivino circa 63 milioni di euro di nuovi investimenti.

Fonte MISE – INVITALIA

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