Regione Abruzzo – Investimenti nelle Aziende Agricole per la Diversificazione in Attività Non Agricole

Scheda Sintetica

Regione Abruzzo – CSR PAC 2023–2027 (Annualità 2026)

Cos’è e a cosa serve?

Il bando finanzia le aziende agricole che intendo avviare o sviluppare attività extra-agricole (connesse) per integrare ed aumentare il reddito familiare, creare nuovi posti di lavoro e valorizzare il territorio rurale, contrastando lo spopolamento delle aree interne.

Chi può partecipare? (Beneficiari)

  • Imprenditori agricoli (singoli o societari) ai sensi dell’art. 2135 del Codice Civile.
  • Classificabili come micro o piccole imprese.
  • Iscritti alla Camera di Commercio (ATECO 01) e con Fascicolo Aziendale aggiornato e validato su SIAN.
  • Esclusione: Chi esercita esclusivamente attività di selvicoltura o acquacoltura.

Quali attività si possono realizzare? (Interventi ammissibili)

Il bando sostiene la creazione, il recupero o lo sviluppo di:

  1. Agriturismo (alloggio, ristorazione, degustazione, agricamping).
  2. Agricoltura Sociale e Agrinido.
  3. Fattorie Didattiche e attività educative.
  4. Piccole attività artigianali di trasformazione limitatamente a birra, pane, dolci e pasta (con almeno il 51% di materia prima aziendale) e punti vendita.
  5. Attività turistico-ricreative, culturali e sportive legate alle tradizioni rurali (es. laboratori artigianali non agricoli, musei della civiltà contadina, percorsi escursionistici, impianti sportivi aziendali).
  6. Servizi ambientali e di manutenzione del territorio (es. sgombero neve, pulizia stradale e cura del verde pubblico/privato tramite attrezzature aziendali).

Agevolazione, massimali e contributi

  • Dotazione finanziaria totale: € 2.096.856,68.
  • Limiti di investimento ammissibili:
    • Minimo: € 20.000,00.
    • Massimo: € 250.000,00 (per progetti di importo superiore, il contributo viene calcolato sul tetto massimo di € 250.000).
  • Percentuale di contributo a fondo perduto (in conto capitale):
    • 50% del costo ammissibile.
    • 60% per gli interventi realizzati nelle Aree D (zone rurali con problemi dello sviluppo).
  • Regime di aiuto: Applicazione del regime De Minimis (massimo € 300.000 di aiuti pubblici nell’arco di un triennio per impresa).

Spese finanziabili e non finanziabili

Spese ammissibili:

  • Restauro, ristrutturazione e manutenzione straordinaria di fabbricati aziendali esistenti (ampliamenti edilizi ammessi solo nei limiti del 15% per adeguamenti igienico-sanitari e locali tecnici).
  • Impianti tecnologici (elettrici, termici, idrosanitari, impianti da fonti rinnovabili per autoconsumo ed eventuali sistemi di accumulo).
  • Allestimento di aree esterne, percorsi escursionistici/didattici e strutture sportive aziendali.
  • Acquisto di macchinari, attrezzature, arredi, strumentazioni informatiche, software e creazione di siti e-commerce.
  • Attrezzature omologate per trattori per la manutenzione del territorio/sgombero neve (es. lame, spargisale, spazzolatrici).
  • Spese generali e tecniche (onorari professionali, progettazione, consulenze): entro il limite del 4% per acquisto beni/attrezzature e fino al 10% per le opere edili. (Sulle parcelle professionali si applica un ribasso del 20%).

Spese NON ammissibili:

  • Acquisto di terreni e fabbricati.
  • Nuove costruzioni (salvo laboratori/punti vendita per birra, pane, dolci e pasta).
  • Acquisto di macchinari e attrezzature usate o in leasing.
  • Interventi su abitazioni private o acquisto di veicoli targati (esclusi mezzi per disabili e biciclette).
  • Lavori in economia, contanti, acquisto di biancheria, stoviglie e minuti materiali di consumo.

Scadenze e modalità di presentazione

  • Apertura dello sportello: 9 ottobre 2026.
  • Chiusura dello sportello: 23 novembre 2026.
  • Modalità di Invio: Esclusivamente online tramite portale SIAN (www.sian.it) con firma OTP del richiedente o tramite Centri di Assistenza Agricola (CAA) / professionisti delegati.

Modalità di erogazione e tempi di esecuzione

  1. Anticipo: 50% del contributo concesso all’avvio dei lavori (dietro presentazione di polizza fideiussoria).
  2. Acconti (SAL): Possibilità di richiedere acconti intermedi per stato d’avanzamento lavori (minimo 15% del contributo concesso, fino al tetto del 90%).
  3. Saldo finale: In seguito alla conclusione completa delle opere e presentazione della rendicontazione.
  4. Tempi di realizzazione: Avvio del Piano Aziendale entro 60 giorni dalla notifica della concessione e conclusione entro 12 mesi (elevati a 18 mesi in caso di interventi edilizi sulle strutture).

Criteri di Selezione (Punteggio di merito)

Punteggio massimo attribuibile: 100 punti (Punteggio minimo per l’idoneità: 30 punti). Principali premialità:

  • Giovani agricoltori (fino a 30 anni o da 31 a 40 anni) in possesso di qualifica IAP o Cultivatore Diretto.
  • Imprenditoria femminile (domanda presentata da donna).
  • Localizzazione geografica: Interventi realizzati nelle Aree Interne della Regione Abruzzo.
  • Riqualificazione di immobili storici o di pregio culturale/architettonico.
  • Efficienza energetica e ambiente: Utilizzo di fonti rinnovabili (copertura fabbisogno $\ge 20\%$), ristrutturazioni in Classe Energetica A o senza ampliamenti volumetrici.
  • Certificazioni aziendali: Adesione a regimi Biologico, Integrato o prodotti DOP/IGP.
  • Immediata cantierabilità: Possesso di tutti i titoli abilitativi edilizi al momento della presentazione della domanda.

Obblighi del Beneficiario

  • Vincolo di stabilità: Conservare e non alienare i beni finanziati, mantenendo la destinazione d’uso per almeno 5 anni dalla liquidazione del saldo.
  • Tracciabilità: I pagamenti devono avvenire esclusivamente tramite conto corrente dedicato, bonifici o metodi tracciabili riportando su ogni fattura il codice CUP e la dicitura ufficiale del bando.
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