Come i Big Data possono aiutare l’agricoltura di precisione.

Sistema idroaeroponico a scaffale per la produzione di insalate funzionali destinato al mercato dei diabetici.

Come sappiamo le variabili che influenzano la crescita di una pianta sono luce, temperatura, umidità, concentrazione di CO2, livello di ossigenazione apparato radicale. Monitorare tutti questi parametri attraverso sensori e trasferirli in un data base permette all’agricoltore e ai tecnici di leggerli ed avere consapevolezza se i processi attuati sono corretti o si necessita di miglioramenti.

Ipotizziamo di coltivare fragole sotto serra. Il sistema raccoglierà ogni 10 minuti intensità della luce, umidità, temperatura interna, temperatura esterna, concentrazione di anidride carbonica, ventilazione, etc. Supponiamo di raccogliere tutti questi dati per un anno con relativa resa sia giornaliera che annua.

I dati vengono immagazzinati in un cloud e resi disponibili (condivisi) attraverso una interfaccia (software) facile, accessibile, usabile. Bene il coltivatore canadese potrà leggere i nostri dati e verificare le rese se vengono mantenuti gli stessi valori.

L’interfaccia (Pc, smartphone, tablet, etc)  interroga il database e come magia ci regala giorno per giorno tutte le variabili che hanno influenzato la cultura di fragola nell’azienda Asuk localizzata a solo 2 km da Osaka in Giappone.

Siamo al secondo anno iniziamo a fare test, nuovi scenari. Ad esempio possiamo operare solo sull’umidità, o sulla formulazione degli apporti nutritivi mantenendo inalterati tutte le altre variabili.

Alla fine del test, misuriamo gli scostamenti e li  verifichiamo e compariamo dal punto di vista delle rese produttive e sensoriale (gusto, aspetto, forma, concentrazione di principi attivi, etc).

Se riteniamo soddisfacente il tutto basta mantenere gli stessi valori per gli anni successivi, se siamo propensi al miglioramento continuo attuiamo altri test magari con aiuto di ricercatori. Abbiamo creato Cooperazione. Tutto ciò è utilizzabile per diminuire l’apporto di acqua, riscaldamento supplementare, antiparassitari, fertilizzanti, emissioni.

Adesso immaginate tutto questo disponibile in rete, non solo i vostri dati ma anche quelli provenienti da tutte le parti geografiche. In questo modo il sistema diventa il riferimento per ottenere il meglio dalla vostra tecnologia disponibile e un giorno potete coltivare frutta e verdura a tecnologia idroponica o/e aeroponica, direttamente in casa con ausilio di luce artificiale a fotoperiodo.

Dott. Bartolomeo Uccio Pazienza

N.B. Offro consulenza per sistemi idroponici ed aeroponici con relativi piani di fattibilità economica finanziaria.

P.S E’ in corso un test di impianto aeroponico verticale in Sicilia per la produzione di fragole ed insalate.  Per completare il test su 500 mq in serra  occorre ancora un fabbisogno finanziario di € 50.000. Chiunque voglia partecipare economicamente al test può contattarmi compilando il form. Si offrono risultati in anteprima, coinvolgimento diretto nel progetto, compartecipazione in eventuali brevetti per risultati inattesi.

Paesi interessati alla tecnologia: Russia, Arabia Saudita, Francia, Svizzera, Spagna, Turchia, Malta, Italia, Tunisia.

La tecnologia è impattante per lo sviluppo tecnologico della Sicilia, offre la nascita di nuove start up innovative per l’industrializzazione e l’internazionalizzazione della tecnologia aeroponica. Il sistema fa uso di nanotecnologia fotocatalitica a sostegno della sicurezza alimentare con riduzione utilizzo acqua del 80%, dei fertilizzanti del 65% e azzera totalmente l’utilizzo di fitofarmaci.

 

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