Opportunità di business per i residui delle colture vegetali prodotti in serra

residui pomodoroProblema
La colture protette a fine ciclo produttivo produco discrete quantità di biomassa vegetale per unità di serra.

Le piante di pomodoro, zucchino, melanzane, a fine ciclo, in alcuni casi sono bruciati (illegale) o in altri,  così come prevede la norma, ritirate da aziende specializzate e scaricate in discarica.

Il ritiro è un costo per l’azienda agricola in quanto il servizio è a pagamento.

Soluzione
Applicare i principi dell’economia circolare.

A seconda della specie orticola coltivata, le serre possono produrre grandi quantità di residui colturali che potrebbero essere riciclati.

Ecco una serie di soluzioni:

  • I residui vegetali delle colture potrebbero essere utilizzati direttamente in azienda  come biomassa per scopi di riscaldamento in serra. Ciò presuppone la presenza di una caldaia e relativo impianto di trasferimento del calore.
  • I residui vegetali, dopo averli adeguatamente trattati, per evitare la diffusione di qualsiasi parassita e malattia,  essi possono essere utilizzati come additivi per substrati per il fuori suolo, funghi, o integrati nel terreno di coltivazione al fine di migliorarne le caratteristiche
  • Un’altra alternativa alle attuali pratiche di gestione dei rifiuti vegetali è la produzione di biochar (biomassa convertita termicamente) da residui vegetali e usarla come ammendante (apporto di Carbonio) del suolo. Dunlop et al. (2015) hanno analizzato l’uso del biochar prodotto con la pianta di pomodoro come substrato per colture idroponiche di pomodori.

Alcune organizzazioni ed istituti di ricerca  hanno già sviluppato soluzioni per i  rifiuti di origine organica per fissare il Carbonio, utilizzare meno fertilizzanti e quindi ridurre l’impatto sulla scarsità delle risorse (fosforo, potassio e micronutrienti).

L’università di Wageningen ha sviluppato una tecnologia per produrre cartone per l’imballaggio utilizzando  piante di pomodoro (steli e foglie) (Wageningen UR, 2014).

Ford Motor Company, in collaborazione con Heinz ketchup, hanno sviluppo dei nuovi bio-compositi basati su rifiuti di lavorazione del pomodoro (Ford Motor Company, 2014). Inoltre,

Il Progetto Biocopac ha sviluppato bio-resine basate su rifiuti di lavorazione del pomodoro per rivestire la parte interna delle  lattine utilizzate per contenere gli  alimenti (progetto Biocopac, 2013).

Tuttavia, un rischio (collo di bottiglia) dei residui colturali è la bassa quantità di residui  vegetali prodotti per unità di serra. Quindi per quei modelli di business basati sulla produzione di biogas, compostaggio, produzione biochar e altro è necessario il raggruppamento di produttori data la ridotta dimensione media dell’azienda serricola.

Esplorare le  opportunità,  descritte sopra, è possibile con la misura 16 dei PSR regionali.

Occorre un raggruppamento di imprese agricole, il soggetto che apporta i risultati dalla ricerca e l’obbligo della divulgazione e trasferimento delle conoscenze sul territorio e alle parti interessate.

Fonte: EIP Agri Europe

Testo è arricchimento contenuti:  Bartolomeo Uccio Pazienza

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