Che cosa è un Imprenditore Agricolo Professionale IAP. Come diventare Imprenditore agricoli professionali

come-diventare-un-imprenditore-agricolo-professionale-o-un-iapChe cosa è un Imprenditore Agricolo Professionale IAP?  Questa qualifica vi darà punteggio per accedere ai finanziamenti a fondo perduto previsti dai PSR ed agevolazioni fiscali e contributive.

Per IAP s’intende l’Imprenditore Agricolo Professionale colui il quale, in possesso di adeguate conoscenze e competenze professionali (stabilite dall’art. 5 del regolamento CE n. 1257/1999 del Consiglio, del 7 maggio 1999) dedichi alle attività agricole (così come definite
dall´articolo 2135 del Codice Civile), direttamente o in qualità di socio di società, almeno il cinquanta per cento del proprio tempo di lavoro complessivo e che ricavi dalle attività medesime almeno il cinquanta per cento del proprio reddito globale da lavoro.

Per reddito viene preso a base quello dichiarato ai fini fiscali (UNICO/ 730) escludendo dal computo del reddito di lavoro le pensioni di ogni genere, gli assegni ad esse equiparati, le indennità e le somme percepite per cariche pubbliche.

Le societa’ di persone, cooperative e di capitali, anche a scopo consortile, sono considerate imprenditori agricoli professionali qualora lo statuto preveda quale oggetto sociale l’esercizio esclusivo delle attività’ agricole di cui all’articolo 2135 del codice civile e siano in possesso dei seguenti requisiti:

a) nel caso di società’ di persone qualora almeno un socio sia in possesso della qualifica di imprenditore agricolo professionale. Per le societa’ in accomandita la qualifica si riferisce ai soci accomandatari;
b) nel caso di società’ cooperative, ivi comprese quelle di conduzione di aziende agricole, qualora almeno un quinto dei soci sia in possesso della qualifica di imprenditore agricolo professionale;
c) nel caso di società’ di capitali, quando almeno un amministratore sia in possesso della qualifica di imprenditore agricolo professionale.

Fino alla data del 22 aprile 2004 l’accertamento dei requisiti per il riconoscimento della qualifica di Imprenditore Agricolo era di competenza dell’Inps. Dal 06 maggio 2004 (D.Lgs 99/2004) tale accertamento e riconoscimento viene demandato alle Regioni.

L’Inps ha comunque la facoltà di acquisire tutte le altre informazioni necessarie all’inquadramento aziendale ai fini dell’imposizione contributiva.

Dal 30 giugno 2005 (D.lgs 101/2005 è possibile effettuare l’iscrizione con riserva, allegando alla documentazione certificazione comprovante la presentazione della domanda alla Regione, purché il richiedente entro 24 mesi (o diverso tempo stabilito dalle singole Regioni) dimostri di possedere i requisiti previsti.

In mancanza di tale adempimento l’Inps procederà’ alla cancellazione, dalla data di iscrizione, con conseguente perdita dei benefici eventualmente goduti.

N.B.: L’imprenditore agricolo professionale non è assicurato ai fini INAIL in quanto non partecipa direttamente alla coltivazione o allevamento aziendale.

All’imprenditore agricolo professionale, se iscritto nella gestione previdenziale ed assistenziale, sono altresi’ riconosciute le agevolazioni tributarie in materia di imposizione indiretta e creditizie stabilite dalla normativa vigente a favore delle persone fisiche in possesso della qualifica di coltivatore diretto.

Per acquisire il titolo di Imprenditore Agricolo Professionale è necessario essere almeno in una delle seguenti condizioni:

  • essere in possesso di Diploma di Laurea in Scienze Agrarie o Forestali,Medicina Veterinaria, Scienza delle Produzioni Animali, Scienza delle Tecnologie Alimentari, o Diploma Universitario nelle medesime aree o ancora Diploma di Istituto Tecnico Agrario o professionale con indirizzo agrario;
  • esercitare attività agricola come titolare, contitolare, coadiuvante familiare, amministratore, lavoratore agricolo per almeno un triennio in data antecedente alla presentazione della domanda di riconoscimento della qualifica;
  • essere in possesso di Attestato di frequenza con profitto a corsi di formazione professionale in agricoltura, organizzati in attuazione di normative comunitarie, statali o regionali e dove il numero di ore di frequenza del corso varia secondo la regione.

Per la qualifica di imprenditore agricolo professionale è  necessario acquisire un bagaglio di conoscenze dell’agricoltura e delle tecniche utilizzate. Non è impossibile: le Regioni organizzano spesso corsi di formazione professionali in questo settore anche gratuiti.

Se dovete partecipare ad un Bando PSR dovete impegnarvi a frequentare un corso (oggi esistono anche corsi FAD formazione a distanza attraverso il web) organizzato periodicamente da organismi di formazione autorizzati dalle Regioni.

In alternativa, un corso di laurea presso la facoltà di Agraria darà sicuramente conoscenze utili per quest’attività.

Il possesso della qualifica di IAP consente di accedere oltre alle misure previsti dai PSR con un punteggio maggiore, a diverse agevolazioni quali:

  • lo IAP (e coltivatore diretto) iscritto all’INPS, sino al 31/12/2010, ha diritto a un’imposta catastale dell’1% nell’acquisto di terreni, a un’ imposta di registro e ipotecaria in misura fissa, e a onorari notarili ridotti alla metà; l’imprenditore agricolo non iscritto all’INPS pagherà l’imposta catastale di registrazione dell’8% sul valore dei terreni in acquisto di terreni;
  • è previsto l’esonero dal pagamento degli oneri di urbanizzazione; in caso di esproprio, lo IAP ha diritto a un’indennità aggiuntiva.
  • Gli imprenditori agricoli, i coltivatori diretti e le società semplici, esercenti attività agricola, devono iscriversi nella sezione speciale del registro delle imprese di cui all’art. 2188 e seguenti del codice civile.

Le iscrizioni nel registro e all’INPS, a norma dell’articolo 2189 del codice civile, sono eseguite e su domanda sottoscritta dall’interessato. Prima di procedere all’iscrizione, l’ufficio del registro dovrà accertare l’autenticità della sottoscrizione e il concorso delle condizioni richieste dalla legge per l’iscrizione.

Calcolo del contributo INPS anno 2014

IMPORTO ANNUO DEI CONTRIBUTI PREVIDENZIALI

DOVUTI DAI COLTIVATORI DIRETTI, MEZZADRI E COLONI  e IMPRENDITORI AGRICOLI PROFESSIONALI

ANNO 2014

 

Contributo

 

Età

 

Zone normali

Territori montani

e

zone svantaggiate

1) Assicurazione IVS + addizionale IVS Legge 233/90 > 21

22,4%

20,5%

< 21

                     21,0%

18,0%

2) Addizionale IVS Legge 160/75

€     0,66

€      0,66

3) Indennità gravidanza e puerperio

€     7,49

€      7,49

4) Assicurazione INAIL

€ 768,50

€  532,18

LEGENDA
Per la determinazione dei contributi di cui al punto 1 le relative percentuali sono calcolate in riferimento al “reddito medio convenzionale” che per l’anno 2014 è pari a € 54,65.

L’addizionale fissa giornaliera di  € 0,66 del  punto 2 è calcolata nel limite massimo di n.156 giornate annue.

I punti 3 e 4 rappresentano, rispettivamente, il contributo in cifra fissa pro-capite per l’assicurazione obbligatoria gravidanza/puerperio e per l’INAIL.

Gli imprenditori agricoli professionali (IAP) sono tenuti al pagamento dei contributi per l’assicurazione contro l’invalidità, la vecchiaia ed i superstiti, di cui ai punti 1 e 2 e al pagamento dei contributi per gravidanza e puerperio, di cui al punto 3, con esclusione della quota capitaria annua per l’assicurazione INAIL di cui al punto 4.


potete scaricare la tabella per l’anno 2014 pdf Circolare-INPS-05-06-2014_Allegato-1

Le scadenze per il pagamento dei contributi sono: il 16 luglio,  il 16 settembre, il 17 novembre  e il 16 gennaio dell’anno successivo.

Per approfondire l’argomento vi consigliamo questo testo Imprenditore agricolo professionale società agricola e agriturismo. Con CD-ROM.

Il volume intende fare il punto ed analizzare il complesso delle attività produttive di reddito agrario – compresi agriturismo, vendita diretta e società agricole – esaminando gli aspetti civilistici, gli adempimenti amministrativi, la gestione pratica e la disciplina fiscale, che in questo settore è particolarmente intricata e spesso fonte di dubbi interpretativi.

L’opera è completata da un Cd-Rom che contiene 60 schemi di atti e formule personalizzabili, in parte riprodotte anche all’interno del testo.

Questa edizione – che tiene conto delle più recenti sentenze, circolari e risoluzioni – prevede approfondimenti su nuove tematiche, quali: attività orto-florovivaistiche, frantoi oleari, impianti di vinificazione, essiccatoi aziendali e creazione di cooperative agricole.

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