Italia primo consumatore di IV gamma in Europa

A rendere appetibile il settore della IV gamma tra i connazionali concorrono più fattori: l’attenzione al mangiare sano, che in 5 anni ha fatto registrare aumenti dei consumi di prodotti biologici del 65%

A rendere appetibile il settore della IV gamma tra i connazionali concorrono più fattori: l’attenzione al mangiare sano, che in 5 anni ha fatto registrare aumenti dei consumi di prodotti biologici del 65%

In Italia il consumo pro capite si attesta a 1,6 Kg anno a fronte di 1,4 Kg degli inglesi e dello 0,5 Kg dei tedeschi.

Secondo  lo studio ‘Tendenze internazionali nel mercato della IV gamma: un mercato in evoluzione’ realizzato da Nomisma e presentato in occasione del Cibustec, emerge la leadership dell’Italia rispetto agli altri mercati europei con 1,6 kg nel 2013 (poco meno del 3% sul totale delle vendite di ortaggi) a fronte di 1,4 kg nel Regno Unito e 0,5 kg in Germania.

Sempre secondo lo studio, l’Italia è la patria dei produttori di tecnologie abilitanti per i prodotti finiti di questo settore che registra da anni tassi di sviluppo a doppia cifra in tutti i mercati.

A rendere appetibile il settore della IV gamma  concorrono più fattori:

  • l’attenzione al mangiare sano, che in 5 anni ha fatto registrare aumenti dei consumi di prodotti biologici del 65%
  • la tendenza a mangiare meno (un italiano su due, si dichiara sostanzialmente a dieta)
  • la comodità, driver fondamentale di acquisto per i target single e  famiglie dual-career.

A guidare le scelte del consumatore all’estero invece prevalgono altri elementi:

  • prezzo basso
  • promozioni

sono i fattori chiave  prevalenti sia nel mercato Uk (51% sceglie soprattutto in base a tali fattori) che in quello tedesco (47%).

Anche le occasioni di acquisto diversificano i paesi.

Nel Regno Unito la diffusione di tali prodotti è certamente molto elevata: il 90% delle famiglie ha acquistato in almeno un’occasione un prodotto di quarta gamma (insalate, altri ortaggi o frutta pronti all’uso); la propensione all’acquisto in Germania coinvolge il 73% delle famiglie mentre in Italia si ferma al 64 per cento.

Se la diffusione di tali prodotti è maggiore nel mercato inglese, l’Italia è però il paese in cui è più elevata la quota di famiglie in cui si consumano prodotti di quarta gamma ogni settimana (oltre il 40%).

Quali le prospettive per il futuro?
Secondo quanto riportato nello studio di Nomisma le prospettive sono “positive, soprattutto se vi sarà capacità di continuare a innovare; nel medio periodo, in particolare, sono previste in crescita soprattutto le vendite di frutta di IV gamma ( sia nel Regno Unito che in Italia) ma anche quelle relative a insalate e altri ortaggi”.

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