Tecnologie abilitanti, nuovi prodotti e il super forno delle pizze congelate.

Buitoni, tecnologie abilitantiNoi italiani siamo contro il surgelato e il liofilizzato. Questo accade perchè guardiamo solo il mercato italiano. Personalmente ritengo i surgelati gustosi e più sicuri di qualsiasi altro prodotto fresco.

Vi state chiedendo, ma come vuoi mettere un prodotto fresco, appena lavorato a confronto con un surgelato?

Si, perché la tecnologia del freddo è uno dei più grandi conservanti. Sono rari i microrganismi gram negativi , muffe e lieviti che riescono  a sopravvivere a temperature sotto lo zero, con il valore aggiunto che  le  basse temperature non danneggiano la struttura fisica del prodotto agroalimentare, mantengono le caratteristiche organolettiche  e possono essere ricostituiti rapidamente e facilmente riportandoli a temperatura ambiente.

Se guardiamo il mercato europeo e globale le cose cambiano. I consumatori europei conoscono bene la riduzione dei rischi apportati dalla tecnologia del freffo, anzi li preferiscono ai prodotti freschi perchè almeno c’è la sicurezza dell’abbattimento della carica batterica e microbica. Quindi se volete fare business guardate il mercato e non ciò che mi piace e non mi piace. L’azienda è un prodotto è un servizio, un prodotto / servizio  che riesce a stare sul mercato. Anzi, vi suggerisco di creare aziende per essere vendute.

Personalmente preferisco costituire aziende non per comprarmi il lavoro, ma per rivenderle, portarli ad un grado di innovazione tale che qualcuno alla fine la comprerà. Come farsi comprare? Semplice! Osando, studiando, introducendo in qualsiasi prodotto o processo tecnologie abilitanti e riducendo input di materie prime, energie, automazione, brevetti,  segreti industriali, tecnologie dell’informazione.

Quali sono queste tecnologie abilitanti?  Prendiamo, ad esempio,  il caso della pizza congelata. Nel processo entrano a pieno titolo dalla preparazione alla immissione al mercato alcune tecnologie abilitanti o KET’s :

Fotonica attraverso la luce e il campo del visivo possiamo determinare la concentrazione logaritma di batteri, lieviti e microrganismi ai fini della sicurezza alimentare

Biotecnologie: la comprensione degli ingredienti e la loro composizione ci aiutano a creare prodotti funzionali ed arricchiti.

Nanotecnologie: Pensate a tutti i circuiti di un congelatore, ai sensori di umidità, di temperatura di pressione. Oppure ancora polveri alimentari fortificanti che possiamo aggiungere per rendere il nostro prodotto surgelato unico ed inimitabile. O ancora utilizzo di gas e nano materiali fotoselettivi all’infrarosso (IR), agli UV al PAR.

Scalabilità: Significa che con un sito web il vostro mercato è globale, che il brevetto o il segreto industriale aumenta la barriera all’entrata di nuovi entranti, che il modello è replicabile in qualsiasi parte del mondo se si è in possesso delle tecnologie.

Marketing: Potete anche non avere nulla, nessun macchinario, nessuna attrezzatura, ma solo un modello matematico, capacità di lettura del mercato  e un brevetto. Fate produrre il prodotto a qualcun altro secondo le vostre direttive, mettete il vostro packaging e la vostra abilità di diffondere conoscenze e contenuti e il gioco è fatto. Traducente tutto in inglese utilizzando non italiani che conoscono l’inglese, ma residenti del paese target che conoscono l’italiano. In circolazione ci sono siti web tradotti per niente coerenti al linguaggio utilizzato dal paese target. Se avete problemi di questo tipo: costruzione siti web, costruzione di testi e contenuti per amazon, cataloghi, redazionali  e per lo speakeraggio in qualsiasi lingua, dal mongolo al cinese potete scrivermi a questo indirizzo:
agricolturafinanziamenti@gmail.com

Con le tecnologie abilitanti o KET  mi fermo qui.

In riferimento alla pizza surgelata  il Ministero dello Sviluppo economico – attraverso Invitalia  e dalla Regione Campania, che hanno contribuito con 11,2 milioni di euro hanno finanziato una iniziativa da 50 milioni di euro, presentata da Nestlè Italia attraverso lo strumento del contratto di sviluppo.
Il progetto prevede i seguenti impatti:
150 nuovi posti di lavoro,
350 pizze al minuto
3 nuove linee produttive.
Rilancio dell’ex stabilimento Buitoni di Benevento
Nascita del primo Hub della pizza congelata

Il tutto grazie a una fabbrica 4.0, con magazzini a temperatura controllata, emissioni ridotte, 5.200mq di impianto fotovoltaico e riciclaggio dei rifiuti garantito al 100%.

Il progetto, dovrebbe andare a regime entro il 2020, mentre le nuove assunzioni sono previste già a partire dal 2018

Bartolomeo Uccio Pazienza
Fonte: Invitalia Spa per il caso Nestlè

Nel video ecco le interviste a  Leo Wencel, Clemente Mastella, Massimo Ferro, Claudio De Vincenti, Filippo Liverini e Domenico Arcuri

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